La storia dell'Alfa Romeo

La storia della Alfa Romeo dal 1907 ad oggi
Quando nel 1907 una multinazionale francese apre un piccolo stabilimento a Portello, Milano, alcuni finanzieri lombardi decisero di iniziare la produzione di autovetture italiane. Era il 1910 quando il primo modello di auto venne là prodotto, con il nome di 24 HP. Nel 1911 la denominazione della società divenne ALFA, acronimo di Anonima Lombarda Fabbrica Automobili. Nello stemma, la croce rossa del comune di Milano e il biscione dei Visconti.
La 24 HP partecipa alla prima edizione della Targa Florio, in Sicilia, con due vetture. Nel 1913 la produzione, riservata alle vetture da gara, è di
circa 200 veicoli annui.
Ma le commesse per la prima guerra mondiale diedero smalto alla fabbrica, che riservò alla produzione bellica tutte le sue
energie fino al 1919. Nel 1918 entra nella ALFA anche l'ingegnere napoletano Romeo.
Nacque l'Alfa Romeo. Intanto, nelle competizioni automobilistiche
l'Alfa Romeo ottiene un trionfo dietro l'altro, con piloti del calibro di Ascari e Masetti.
Nel 1924 il pilota Alfa Romeo Enzo Ferrari, inizia a collaborare anche alla progettazione delle auto del reparto corse.
Nel 1925 venne presentata la mitica
6C 1500, proprio nel momento in cui una crisi finanziaria coinvolge le bance finanziatrici dell'Alfa Romeo. Dal nuovo riassetto societario, nasce la linfa
per continuare a produrre automobili in grado di vincere le corse.
Nel 1934 è l'IRI, azienda di Stato, ad assumere il controllo della casa. La produzione
di auto da corsa viene arrestata.
Grazie ad Ugo Gobbato l'occupazione aumentò, al punto da aprire un nuovo stabilimento a Pomigliano d'Arco.
Durante la seconda guerra mondiale
l'Alfa realizza molti profitti, ma nel 1943 un attacco aereo distrusse lo stabilimento napoletano, portando la morte di molti lavoratori.
Dopo la guerra, fu difficile risollevarsi, non solo a causa della forte concorrenza estera, quanto per la ricostruzione degli impianti produttivi.
Nel 1948 l'azienda venne gestita dalla Finmeccanica, con la precisa strategia di tornare al vertice nella produzione di auto di serie.
Dal 1950 il boom economico spinse i vertici dell'Alfa a produrre auto sempre di grande fascino ma più accessibili al ceto medio in grande espansione.
Nel 1960 furono iniziati i lavori del nuovo stabilimento di Arese, che entrarono in funzione dal 1963.
Nello stesso anno si decise la riapertura dello stabilimento
di Pomigliano, che anni dopo realizzò la Alfasud.
Ma la crisi dell'Alfa Romeo esplose in coincidenza con il tentativo di produrre una vettura in collaborazione con la Nissan. La vettura fu la Arna, uno
dei più clamorosi flop della storia dell'auto.
La Finmeccanica decise di cedere al gruppo FIAT la Alfa Romeo. Da allora, l'Alfa Romeo ha lentamente
ripreso a produrre auto in grado di attrarre il pubblico. Modelli quali la 164 e, in seguito, la 147 e la 156 hanno ridato linfa alla produzione della casa.
Negli ultimi anni, modelli quali la 159, la meravigliosa 8C, la Brera e, entro breve, la Junior e la 149, stanno facendo tornare migliaia di automobilisti
degli alfisti, al punto che presto le vetture Alfa torneranno a cercare gloria nel ricco mercato statunitense.

I modelli: Le Alfa Romeo d'epoca
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