Alfa Romeo >> La Alfa Romeo Giulia

La storia della Alfa Romeo Giulia (1962-1977)
La Alfa Romeo Giulia nasce nel 1961 come erede della mitica Alfa Giulietta berlina, riprendendone lo schema meccanico di base.
Il motore della Giulia era un quattro cilindri realizzato sulla base degli studi aereonautici, con una distribuzione a bialbero in alluminio.
Da ricordare che, fino a quel momento, la maggior parte delle auto erano realizzate con motori in pesante ghisa e con aste e bilancieri.
La Alfa Giulia divenne un grande successo, un'auto desiderata dall'italiano medio e acquistata da chiunque potesse permetterselo. La Polizia di Stato la adottò ben presto per le sue doti di ripresa, accelerazione e rapidità nel traffico cittadino.
La Giulia è stata la prima berlina progettata realizzando anche studi aerodinamici approfonditi (CX di 0,34), la prima per la quale è stata utilizzata la galleria del vento, ed anche la prima in cui si è badato all'importanza della sicurezza degli occupanti.
La Alfa Giulia infatti, è stata la prima vettura con il principio della deformazione programmata, ossia la deformazione programmata della parte anteriore e posteriore in caso di urto, in modo da assorbire al meglio gli impatti anche violenti, mantenendo però la indeformabilità dell'abitacolo, al fine di progettere i passeggeri.
L'ultima versione della Alfa Giulia, la Nuova Giulia Super, nelle versioni 1.3, 1.6 e Diesel, venne venduta fino al 1977, per poi diventare oggetto di culto tra gli appassionati alfisti. La Alfa Romeo Giulia fu, nel 1962, definita la vettura berlina più veloce tra le concorrenti: 177 km/h di velocità massima in un periodo in cui le concorrenti raramente raggiungevano i 160 km/h.

Caratteristiche Tecniche
| Motore |
4 cilindri in linea |
| Cilindrata |
1.570 cc |
| Distribuzione |
A 2V al sodio, doppio albero a cammes in testa e doppia catena |
| Potenza max |
92 CV a 6000 giri/min |
| Frizione |
Monodisco a secco |
| Cambio |
A 5 rapporti + RM |
| Trazione |
Posteriore |
| Scocca |
Metallica autoportante a struttura progressivamente differenziata |
| Sospensioni |
Anteriori: Indipendenti, bracci trasversali, biella obliqua, molle elicoidali, barra stabilizzatrice, ammortizzatori idraulici telescopici
Posteriori: A ponte rigido, molle elicoidali, bracci longitudinali, ammortizzatori idraulici telescopici |
| Velocità massima |
175 km/h |
| Consumo medio |
10,5 lt/100 km) |
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