Fiat >> La Fiat Nuova 500

La storia della Fiat Nuova 500 (1957-1975)
La Fiat 500 è una delle vetture che ha scritto la storia dell'automobile. Nasce nel 1957, con la denominazione di Nuova 500, per distinguerla dalla
500 Topolino del 1936.
L'Italia che si apprestava a vivere il proprio boom economico necessitava di un'auto che rappresentasse la risposta al bisogno
di una motorizzazione di massa. Una vettura piccola, comoda ed economica.
Si pensava che fosse la 600 a rispondere a queste esigenze. Invece, due anni
dopo l'uscita della 600, ecco apparire questa piccola vettura, la Nuova 500, destinata a cambiare la storia dei trasporti.
Tante le novità che la Fiat introdusse con la 500. A partire dal motore, un bicilindri raffreddato ad aria, con cambio di derivazione motociclistica, per continuare
con la balestra trasversale all'avantreno che stabilizza la vettura. Inoltre, l'innovativo sistema di ancoraggio del motore al corpo vettura, riducendo
le sensibili vibrazioni interne derivanti dal girare del motore.
La prima 500 aveva una cilindrata di 479 cc ed una potenza massima di 13 cavalli. Internamente, solo due posti mentre la parte posteriore era riservata
al bagaglio. Il prezzo di lancio era di 490.000 lire. Ma non ci fu il successo sperato. Troppo simile alla 600, la Nuova 500, e, rispetto a questa,
un motore più piccolo, meno prestante, finiture decisamente di livello inferiore, la possibilità di trasportare 4 persone, ad un prezzo non molto superiore (640.000 lire).
Troppe le imperfezioni della Nuova 500, nessuna attenzione alle finiture, con viti e bulloni in bella, si fa per dire, vista, assenza di qualsiasi accessorio,
come, addirittura, il tergicristallo e i vetri, che erano fissi e non potevano essere abbassati.
A Novembre del 1957 uscì la 500 Normale, che, allo stesso prezzo,
fu fornita di vetri discendenti, coppe alle ruore, profili in alluminio e cornici cromate dei fari. Il motore inoltre venne potenziato, da 13 a 15 cavalli.
Nel 1958 venne commercializzata la Nuova 500 Sport, destinata a risollevare le vendite della piccola vettura. Peraltro, la piccola sportiva ottenne buoni
risultati nelle competizioni sportive. Nel 1960 viene lanciata la Nuova 500 D, con motore maggiorato a 495 cc e 17,5 cavalli di potenza.
Ma soprattutto,
a fronte di una prezzo pressochè simile, forniva delle finiture di grande livello, almeno relativamente al tipo di vettura. Da questo modello in poi,
la 500 entrò nel mito e le sue vendite si impennarono clamorosamente. In seguito, furono commercializzate le versioni Giardinetta, la 500 L, dove la L stava
a rappresentare la parola Lusso, e infine la R.
La Fiat Nuova 500 R fu l'ultima versione della fortunata vettura. Uscì n el 1972, con il motore
594 cc, 18 cavalli. In contemporanea, la Fiat lanciò la 126. Doveva essere questa la vettura di punta del nuovo corso Fiat e, per questi motivi,
la maggior parte delle innovazioni furono destinate proprio a quest'ultima. Anche se il pubblicò non la premiò come aveva fatto per quasi ventanni con il mitico
cinquino, oggi oggetto del desiderio di tanti collezionisti.
L'ultima Fiat 500 uscita dagli stabilimenti Fiat aveva il numermo di telaio 5231518 il primo agosto del 1975.
Nel 2007, a cinquatanni esatti dalla presentazione della prima Fiat Nuova 500, nasce la 500 del nuovo secolo, con un lancio commerciale ed un'attesa senza precedenti.

Caratteristiche Tecniche
Motore: Caratteristiche generali
Motore a ciclo Otto, con due cilindri verticali in linea, collocato posteriormente, in posizione longitudinale
Cilindrata di 499,5 cmc
Misure dei cilindri: alesaggio di 67,4 mm, corsa di 70 mm
Potenza di 17,5 cavalli a 4400 giri/minuto
Coppia di 3,1 kgm a 3500 giri/minuto
Raffreddamento ad aria forzata
Rapporto di compressione 7:1. Accensione: a spinterogeno
Anticipo iniziale di calettamento 10°
Anticipo automatico del distributore 18°
Gioco tra i contatti del ruttore da 0,47 a 0,53 mm
Candele Magneti Marelli CW 225 N
Misure delle candele: diametro 14 mm, passo 1,25 mm
Distanza tra gli elettrodi delle candele da 0,5 a 0,6 mm.
Alimentazione: benzina
Carburatore Weber 26 IMB 4
Diametro del diffusore 21 mm
Diametro del getto principale 1,12 mm
Diametro del getto del minimo 0,45 mm
Diametro del getto dell'avviamento 0,90 mm.
Distribuzione: con albero a camme nel basamento e due valvole in testa per cilindro, comandate da aste e bilancieri. Gioco tra valvole e bilancieri per il controllo della messa in fase: 0,39 mm. Gioco di funzionamento tra valvole e bilancieri a motore freddo: 0,15 mm. Impianto elettrico Tensione dell'impianto: 12 volt. Batteria: da 32 A/h.
Dinamo: da 230 watt.
Trasmissione Trazione: posteriore.
Frizione: monodisco a secco.
Corsa a vuoto del pedale della frizione da 35 a 40 mm.
Cambio: manuale a quattro marce
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