La storia della Maserati

La storia della Maserati dal 1914 a oggi
Erano sette i fratelli Maserati e tutti, tranne uno, Mario, si occupavano di meccanica. Fu gioco forza pertanto nel 1914, che Alfieri Maserati
diede vita alla Società anonima Officine Alfieri Maserati, che si occupava di preparare ed eleborare le vetture per le competizioni sportive.
Alfieri era anche un abile pilota e ottenne ottimi successi. Ritiratosi dalle corse, nel 1926 fa nascere la prima vettura con il marchio tridente
della Maserati, la Tipo 26.
La vettura, guidata da Alfieri, vinse subito la Targa Florio. Nel 1924 viene creata la V4, una vettura che otterrà
molti successi nelle corse e fece sì che molti capitali affluirono nelle casse della Maserati. Alfieri muore nel 1932 e la fabbrica venne
portata avanti dai fratelli Bindo, Ernesto ed Ettore.
Nuvolari nel 1933 approdò alla Maserati, contribuendo non solo ad ottenere successi in pista
ma fornendo utili direttive per la messa a punto dei motori.
Nel 1937 i fratelli Maserati vendettero le azioni dell'azienda alla famiglia Orsi, che la trasferì a Modena, in Via Ciro Menotti.
La famiglia Maserati
resterà fino al 1948 responsabile tecnica dell'azienda. I successi nelle corse proseguono anche negli anni successivi, fino al 1954, quando la casa
del tridente annuncia il ritiro dalle corse. Ma, di fatto, continuò a realizzare vetture da gara che saranno poi messe su pista da scuderie private.
Con la 3500 GT, la Maserati fa un salto in avanti non indifferente. Si ampliano gli stabilimenti ed anche la produzione di serie, che diventa il principale
obiettivo aziendale.
Nel 1968 la Citroen rilevò la proprietà della Maserati dalla famiglia Orsi. Nel 1971 venne presentata la prima Maserati con motore centrale, la Bora,
disegnata da Giugiaro.
La Maserati entra in crisi anche per vicende internazionali ma soprattutto per il disinteresse della Citroen. Grazie ad una mobilitazione
ampia, il governo italiano, tramite la GEPI, finanziò l'azienda che poi nel 1975 vede entrare tra gli azionisti la Benelli e, soprattutto, la De Tomaso.
A Torino, nel 1976 esce la Quattroporte III, disegnata da Giugiaro, la produzione aumenta. Negli anni 80 è stata la Biturbo a dare enfasi all'azienda.
la Biturbo era una vettura, sia berlina che coupè, dai costi decisamente più sostenibili da parte del grande pubblico. E fu infatti la Maserati
più venduta di sempre.
Nel 1993 fu la Fiat ad acquistare le azioni della Maserati, che nel 1997 divenne parte integrante del marchio Ferrari.
Dopo qualche anno di assestamento
e di riorganizzazione, il marchio Maserati viene rilanciato alla grande, con l'uscita dapprima della Quattroporte Evoluzione nel 1998 e, in seguito,
della 3200 GT. Ad oggi la Maserati ha riacquistato il fascino di un tempo e l'azienda vive di un rinnovato vigore e interesse da parte degli appassionati
di auto sportive di lusso.

I modelli: Le Maserati d'epoca
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